Pochi sanno a cosa servono le strisce sugli asciugamani e come usarle

Pochi ci prestano attenzione, ma molti si chiedono: a cosa servono quelle strisce di tessuto senza peluria ai bordi degli asciugamani? Sebbene sembrino un semplice elemento decorativo in linea con il minimalismo italiano, questi bordi svolgono una funzione molto più importante. Sono progettati per prolungare la durata del tessile e facilitarne l’uso quotidiano nella vita mediterranea. La loro presenza determina la differenza tra un asciugamano che rimane come nuovo a lungo e uno che si deforma o si sfilaccia dopo il primo lavaggio.

A cosa servono queste strisce?

Pochi sanno a cosa servono le strisce sugli asciugamani e come usarle

I bordi sono strisce di tessuto più dense che di solito si trovano su uno o entrambi i lati degli asciugamani. Il loro compito principale è facilitare una disposizione ordinata, affinché gli asciugamani non rimangano appallottolati in un bagno di qualche villa in una zona costiera, dove l’umidità è elevata. Inoltre, poiché questa parte della struttura è priva di riccioli di spugna, i bordi rinforzano l’asciugamano e ne prevengono la deformazione durante l’uso intensivo e i lavaggi frequenti. Se non ci fossero, il tessuto potrebbe tendersi molto più velocemente, restringersi o addirittura iniziare a sfilacciarsi ai margini. Aiutano anche l’asciugamano a stropicciarsi meno e conferiscono alle estremità la rigidità necessaria, fondamentale affinché il prodotto non si usuri prematuramente. D’altra parte, queste strisce hanno un ruolo essenziale nella produzione industriale, per la quale sono famose le fabbriche tessili della Lombardia. Esse segnano l’inizio e la fine della trama, permettendo di tagliare e rifinire gli asciugamani con la massima precisione sulle linee automatizzate.

Come lavare correttamente l’asciugamano: guida passo dopo passo

Pochi sanno a cosa servono le strisce sugli asciugamani e come usarle

  • Lavare dopo 2–3 utilizzi: gli asciugamani accumulano molto rapidamente batteri e spore fungine, specialmente nei climi caldi.
  • Usare acqua calda: l’ideale è impostare a 60 °C per eliminare efficacemente i microrganismi.
  • Asciugare accuratamente: assicurarsi che gli asciugamani siano completamente asciutti (meglio se all’aria aperta sotto il sole italiano) per prevenire la crescita di muffe.
  • Lavare in caso di cattivo odore: se l’asciugamano emana un odore sgradevole, è un segno inequivocabile della proliferazione di microbi. In questo caso, deve essere inviato immediatamente al lavaggio.
Alessia Ricci