Non faccio più bollire il riso e non accendo nemmeno il fornello: ho trovato un metodo migliore per ottenere un riso profumato e ben sgranato

In Italia si rinuncia sempre più spesso alla classica cottura del riso sul fornello. Al suo posto viene scelto un metodo più semplice, quello dell’infusione a caldo, che permette di ottenere un riso profumato, ben sgranato e capace di conservare una quantità maggiore di sostanze utili. Questo procedimento non richiede un controllo continuo e riduce quasi a zero il rischio di cuocere troppo il riso.

Vantaggi dell’infusione a caldo del riso

Non faccio più bollire il riso e non accendo nemmeno il fornello: ho trovato un metodo migliore per ottenere un riso profumato e ben sgranato

Questo metodo presenta diversi vantaggi evidenti.

  • Migliore conservazione dei nutrienti. Con la cottura tradizionale una parte di vitamine e minerali passa nell’acqua, mentre con l’infusione il riso trattiene una quantità maggiore di componenti utili.
  • Consistenza perfettamente sgranata. Il riso non si incolla, e ogni chicco resta integro ed elastico.
  • Semplicità e comodità. Il procedimento non richiede un controllo costante e riduce quasi del tutto il rischio che il riso si attacchi o si rovini.

Come preparare il riso con il metodo dell’infusione a caldo

Il procedimento è molto semplice e si adatta bene all’uso quotidiano.

  1. Preparazione del riso. Il riso, in quantità di una tazza, va sciacquato con cura sotto l’acqua corrente finché l’acqua non risulta limpida. Questo aiuta a eliminare l’amido in eccesso e a ottenere una consistenza più sgranata.
  2. Scelta del recipiente. Il riso sciacquato va trasferito in una pentola a pareti spesse, per esempio di ghisa, oppure in un thermos. Un recipiente di questo tipo trattiene meglio il calore e crea condizioni adatte all’infusione.
  3. Aggiunta dell’acqua bollente. Il riso va coperto con due tazze di acqua bollente. Il rapporto tra riso e acqua è fondamentale per ottenere la consistenza corretta.
  4. Aggiunta degli ingredienti. Si aggiunge sale a piacere e, se lo si desidera, anche un piccolo pezzo di burro per rendere il sapore più pieno e gradevole.
  5. Infusione. Il recipiente va chiuso bene con il coperchio e poi avvolto in un canovaccio o in una coperta per mantenere il calore. In questo modo si crea un effetto simile a quello del thermos e il riso si prepara in modo uniforme.
  6. Tempo di riposo. Il riso va lasciato riposare per 40-60 minuti. La durata dipende dalla varietà, perché il riso a chicco lungo di solito richiede un po’ più di tempo rispetto a quello a chicco tondo.
  7. Controllo finale. Trascorso questo tempo, il riso va controllato. Se non è ancora pronto, si può aggiungere una piccola quantità di acqua bollente e lasciarlo in infusione per altri 10-15 minuti.

Con cosa servire il riso preparato in questo modo

Non faccio più bollire il riso e non accendo nemmeno il fornello: ho trovato un metodo migliore per ottenere un riso profumato e ben sgranato

Il riso ottenuto con questo metodo si presta molto bene sia per le insalate sia come contorno per carne, pesce o verdure, in uno stile domestico tipico delle cucine italiane.

Può anche diventare la base di una colazione equilibrata: basta aggiungere frutta fresca o frutti di bosco, frutta secca e un po’ di miele per ottenere un piatto nutriente e gustoso senza una preparazione complicata.

Alessia Ricci