La fuliggine si stacca dal camino e il tiraggio migliora: basta un bicchiere

Chiunque in Italia riscaldi la propria casa con legna o carbone conosce bene il rischio che il camino possa ostruirsi con il tempo. La fuliggine non solo riduce il tiraggio e abbassa l’efficienza della stufa o del camino, ma rappresenta soprattutto un concreto pericolo di incendio. Il controllo regolare e la pulizia del camino da parte di uno specialista restano indispensabili, tuttavia come soluzione temporanea è possibile pulire il camino anche autonomamente, senza dover salire sul tetto. Esiste un metodo semplice che vale la pena conoscere.

Perché il camino si ostruisce

La fuliggine si stacca dal camino e il tiraggio migliora: basta un bicchiere

La pulizia sistematica del camino è un obbligo che non deve essere trascurato. Ignorarlo non è soltanto irresponsabile, ma contrasta anche con le norme di sicurezza antincendio in vigore in Italia. Secondo le regole applicabili, quando si utilizzano combustibili solidi come legna o carbone, il camino deve essere pulito almeno una volta ogni trimestre, mentre con combustibili liquidi o gassosi almeno una volta ogni sei mesi.

Una pulizia frequente del camino non è importante per evitare eventuali sanzioni, ma soprattutto per garantire la sicurezza propria e di tutti i membri della famiglia. La causa principale dell’ostruzione è l’accumulo di fuliggine, catrame e altri residui derivanti dalla combustione. La quantità di depositi aumenta se la combustione non avviene in modo completo, per esempio quando si usa combustibile umido o legna di conifere. Anche bruciare rifiuti nella stufa o nel camino porta molto rapidamente alla formazione di uno spesso strato di fuliggine sulle pareti interne della canna fumaria.

Scarso tiraggio, riscaldamento inefficace o fumo all’interno della stanza sono conseguenze tipiche di un camino sporco. Ancora più pericoloso, però, è il fatto che la fuliggine accumulata possa incendiarsi improvvisamente, con il rischio di provocare un incendio domestico e la formazione di monossido di carbonio. Per ridurre questo pericolo è necessario utilizzare combustibile adeguato e rimuovere regolarmente i residui dal camino. Oltre agli interventi fai da te, restano comunque obbligatori i controlli professionali periodici.

Come pulire il camino senza salire sul tetto

La fuliggine si stacca dal camino e il tiraggio migliora: basta un bicchiere

La pulizia del camino è direttamente legata alla sicurezza, quindi non è possibile rinunciare del tutto ai servizi di un professionista qualificato. Tuttavia, tra un controllo obbligatorio e l’altro, si possono utilizzare metodi domestici che aiutano a mantenere libera la canna fumaria senza salire sul tetto e senza affrontare lavori rischiosi in altezza.

Spesso si consiglia di usare le bucce di patata, ma in realtà anche il comune sale da cucina può aiutare a contrastare la fuliggine con buona efficacia. Se usato correttamente, contribuisce a seccare lo strato di depositi, rendendolo più fragile e favorendone il distacco spontaneo dalle pareti interne del camino. Si consiglia di ripetere questo procedimento durante la stagione di riscaldamento ogni 1–2 settimane, così da rallentare l’ulteriore accumulo di fuliggine e il peggioramento del tiraggio.

Come pulire il camino dal basso con il sale? Il procedimento è molto semplice: un bicchiere di sale va distribuito con attenzione e in modo uniforme sulle braci ardenti nel focolare. È importante ricordare che il sale non deve essere usato su combustibile freddo o umido. Dopo di ciò, la legna o il carbone vanno lasciati bruciare fino alla fine in modo naturale.

Bisogna comunque tenere presente che questo metodo non sostituisce il controllo professionale della canna fumaria. In caso di camino molto sporco, potrebbe non essere sufficiente e deve essere considerato solo una misura complementare.

Alessia Ricci