Gli esperti concordano: «Dopo i 55 anni è necessario camminare ogni giorno per almeno 20 minuti, preferire le scale, fare stretching leggero e lavorare sull’equilibrio»

L’obiettivo principale è il raggiungimento della longevità attiva e il contrasto alla sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare. In Italia, uno dei paesi con la più alta percentuale di popolazione anziana al mondo, lo sport è riconosciuto come il fondamento di un’elevata qualità della vita. L’attività fisica non solo rafforza il miocardio e la muscolatura, ma aiuta anche a controllare il peso, riduce i livelli di cortisolo e migliora la qualità del sonno. Per la cosiddetta “terza età”, il movimento rappresenta lo strumento principale per la prevenzione delle patologie legate all’invecchiamento.

Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), alle persone di età superiore ai 65 anni si consiglia di seguire:

  • Da 150 a 300 minuti a settimana di attività fisica di moderata intensità (circa 30 minuti al giorno).
  • Almeno 2 sessioni a settimana dedicate agli esercizi di forza per il potenziamento muscolare.

Che cos’è la longevità attiva

Gli esperti concordano: «Dopo i 55 anni è necessario camminare ogni giorno per almeno 20 minuti, preferire le scale, fare stretching leggero e lavorare sull’equilibrio»

Gli esperti italiani, inclusi i rappresentanti della rete di centri specializzati Campus Training, definiscono questo concetto come «longevità attiva». L’obiettivo è garantire la massima qualità della vita possibile a qualsiasi età. Oltre all’attività fisica, questa visione integrata comprende:

  • Apprendimento continuo (corsi, lingue straniere, nuovi hobby).
  • Interazione sociale (incontri in comunità, volontariato).
  • Dieta mediterranea e gestione delle emozioni.

«Con il passare degli anni dobbiamo concentrarci sulla prevenzione della sarcopenia. È fondamentale combinare l’attività cardio e l’allenamento della forza con esercizi di equilibrio e coordinazione», sottolineano i principali personal trainer italiani.

Raccomandazioni pratiche

I recenti sondaggi sulle abitudini sportive in Italia mostrano che circa il 4% della popolazione inizia a praticare regolarmente attività fisica proprio dopo i 55 anni. Questo cambiamento contribuisce a rallentare significativamente il decadimento fisico legato all’età. I consigli di base degli specialisti sono i seguenti:

  1. Camminare ogni giorno tra le vie storiche o nei parchi per almeno 20 minuti.
  2. Ignorare l’ascensore, scegliendo le scale ogni volta che sia possibile.
  3. Praticare uno stretching leggero subito dopo il risveglio e prima di coricarsi per mantenere la flessibilità articolare.
  4. Allenare l’equilibrio: provare a restare su una gamba sola per alcuni secondi.

«Dobbiamo cambiare il codice culturale: l’attività fisica in età avanzata non è un peso, ma un privilegio e un investimento prezioso per il futuro. Educare la popolazione permetterà alle persone di prendere decisioni migliori riguardo alla propria salute», concludono gli esperti nel settore della formazione sportiva in Italia.

Alessia Ricci