È più economico lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno a bassa temperatura? In Italia gli esperti sono arrivati a una conclusione

In un periodo in cui le spese per l’energia in Italia restano sensibilmente più alte rispetto a qualche anno fa e gli inverni portano sempre più spesso ondate di freddo, il tema del risparmio sul riscaldamento è particolarmente attuale. I meteorologi italiani segnalano regolarmente cali di temperatura, in alcuni casi sotto lo zero, e nelle previsioni compaiono con maggiore frequenza periodi di freddo intenso e persino nevicate.

La buona notizia è che esistono diversi modi per ridurre i costi del calore e, su molti di questi, gli specialisti concordano. Tuttavia, una domanda continua a suscitare discussioni tra proprietari di appartamenti e inquilini. Che cosa conviene di più: lasciare il riscaldamento acceso in modo continuo a un livello basso oppure accenderlo solo quando serve davvero? L’opinione diffusa sostiene che un riscaldamento costante ma moderato costi meno. Gli esperti del riscaldamento in Italia, però, vedono la questione in modo diverso.

Gli esperti di aziende di assistenza e del settore energetico osservano che, nel corso degli anni, si sono accumulati molti miti sull’idea che lasciare il riscaldamento sempre acceso sia “più conveniente”. In pratica, molto spesso risulta più efficace ed economico accendere il riscaldamento solo quando è realmente necessario, invece di mantenere il sistema in funzione senza interruzioni.

Perché conviene riscaldare secondo un programma

È più economico lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno a bassa temperatura? In Italia gli esperti sono arrivati a una conclusione

Gli specialisti che lavorano con sistemi di riscaldamento intelligenti e termostati sottolineano che mantenere sempre una temperatura bassa non è l’approccio più razionale e in molti casi può perfino costare di più. Al posto di questa abitudine si consiglia di utilizzare programmazioni orarie.

Per esempio, accendere il riscaldamento 20–30 minuti prima del risveglio mattutino, con una temperatura intorno ai 18–21 °C, permette di iniziare la giornata in modo confortevole senza consumare energia per tutta la notte. Allo stesso modo, si può programmare l’accensione poco prima del rientro a casa la sera, evitando così di riscaldare un appartamento vuoto per tutta la giornata, una situazione tipica nelle famiglie in cui di giorno non c’è nessuno in casa.

Perché la modalità “al minimo tutto il giorno” spesso costa di più

È più economico lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno a bassa temperatura? In Italia gli esperti sono arrivati a una conclusione

Gli esperti di bilancio familiare e risparmio energetico aggiungono che il consiglio di “lasciare acceso il riscaldamento tutto il giorno per evitare che la casa si raffreddi” sembra sensato a prima vista. Nella realtà, però, le lunghe ore di funzionamento comportano un aumento graduale dei consumi. Il risultato è che le persone finiscono per pagare il calore anche in stanze che in quel momento non stanno utilizzando.

Una strategia più intelligente consiste nel riscaldare solo gli ambienti in cui si soggiorna davvero e nell’usare timer o termostati programmabili. Questo aiuta a limitare le dispersioni e a non spendere denaro per un riscaldamento superfluo.

Gli specialisti della climatizzazione e degli impianti di riscaldamento in Italia lo riassumono in modo semplice: invece di lasciare il riscaldamento acceso tutto il giorno, è molto più pratico impostarlo perché si attivi poco prima del risveglio del mattino e del ritorno a casa la sera. Un simile approccio mantiene il comfort, ma evita di pagare per riscaldare un’abitazione vuota.

Alessia Ricci